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Hasan Tayem, studente giordano non vedente, cerca una guida per sognare le Paralimpiadi


lI 25enne ha un grande talento nel mezzofondo ma ha bisogno di allenamenti costanti per poter centrare il tempo minimo per la qualificazione ai Giochi Paralimpici.


Hasan Tayem cerca una guida per alimentare il suo sogno olimpico. Il 25enne giordano è uno studente dell’Università di Padova, iscritto da due anni al Corso di laurea magistrale in diritti umani e relazioni internazionali. La grande attrazione per il nostro paese l’ha portato a trasferirsi qui nel 2021, accompagnato anche da un’altra passione viscerale, quella per la corsa. Oltre ogni ostacolo. Hasan è infatti non vedente fin dalla nascita e ha iniziato a correre a 18 anni. Una passione e anche un talento che gli hanno permesso di completare 35 maratone paralimpiche principalmente in Asia e Medio Oriente, nelle quali ha conquistato diverse medaglie e centrato un primato di 3 ore e mezza nella maratona in Libano e 1 ora e 28’ nella mezza di Amman, sua città natale. Ultimamente si è specializzato anche nel mezzofondo, mostrando di avere le potenzialità per raggiungere il tempo minimo per qualificarsi alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Ma c’è un problema. Da quando è in Italia non ha mai trovato una guida che potesse sostenere i suoi ritmi di allenamento e accompagnarlo alle gare. E senza partecipare alle corse ufficiali non può sperare di qualificarsi alle Paralimpiadi.


«A Padova mi trovo bene e sono innamorato della cultura, della musica e della gente italiana», spiega Hasan. «Tuttavia, non voglio abbandonare il mio sogno. L’allenamento di cui ho bisogno è di cinque giorni a settimana, con un allenatore ma soprattutto al fianco di una guida. Un atleta che corra un po’ più veloce di me, mi accompagni e mi faccia da sprone lungo il percorso tenendomi per mano. Purtroppo, lo scorso anno ho trovato una guida disponibile sono un giorno a settimana, ma avrei bisogno di molte più ore per allenarmi». Il giovane confida nel movimento sportivo veneto e padovano per rilanciare la sua attività: «Partecipare alle Paralimpiadi di Parigi 2024 non è solo un sogno personale, ma una testimonianza del potere della perseveranza e della determinazione. È un'occasione per ispirare gli altri e dimostrare che le avversità possono essere superate attraverso il perseguimento della propria passione e il sostegno di una comunità. Grazie ad alcuni partner che mi sostengono sono disponibile a pagare le spese della guida e dell’allenatore. Aspetto solo una chance».


Nella foto Hasan Tayem


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