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80 ANNI DI CUS PADOVA



La conferenza stampa all'Archivio Antico di Palazzo del Bo, alla presenza anche della Magnifica Rettrice Daniela Mapelli, ha dato il via alle celebrazioni per l'anniversario di fondazione dello sport universitario.



Il CUS Padova celebra l'80° anniversario della sua fondazione. Per farlo ha lanciato una serie di eventi che da questo mese al prossimo autunno puntano a coinvolgere non solo il mondo sportivo e universitario, ma tutti i padovani. Al centro di queste iniziative ci saranno sempre i valori fondanti dell'associazione e il legame inscindibile con l'Ateneo, attraverso un doppio sguardo che, nel celebrare il passato, si proietta verso le sfide del futuro.


Ottant’anni di storia. La data è storica per l'intera Federazione Italiana dello sport Universitario, organismo che vide la luce proprio a Padova il 22 marzo 1946 durante una riunione a cui parteciparono anche i rappresentanti delle università di Bologna, Genova, Milano, Parma, Pavia, Torino e Venezia. Lo sport universitario italiano moderno nasce quindi a Padova, dove muove i suoi primi passi il Centro Universitario Sportivo Italiano, che dal 19 luglio 2022 diventa Federazione Sportiva Nazionale (FederCusi). Dalla firma dello statuto definitivo nel 1947, il CUS Padova è stato guidato da figure di spicco come il primo presidente Alberto Pettinella (in carica fino al 1972), Sergio Melai (dal 1972 al 2004) e Roberto Zanovello (dal 2004 al 2016). Oggi, il timone è affidato al Presidente Francesco Uguagliati, già direttore tecnico della Nazionale italiana di atletica leggera. Nel corso di questi otto decenni, il CUS Padova ha visto crescere tra le sue fila campioni di calibro mondiale in diverse discipline, dall'atletica leggera alla scherma, dal rugby all'hockey su prato. Tra i nomi più celebri si ricordano Salvatore Morale e Giovanni Evangelisti (Atletica Leggera), Rossano Galtarossa (Canottaggio) e Francesca Bortolozzi (Scherma). Il CUS Padova si è confermato anche nel 2026 come la polisportiva più grande del Veneto, conta su 13 discipline, oltre 6.000 iscritti e due sedi principali, in via Giordano Bruno e in via Jacopo Corrado. Oltre all'offerta sportiva agonistica, il CUS Padova propone numerose attività per universitari e cittadini, come il Run Club, il CUSfit, i tornei universitari e i centri estivi.


L'evento. Il programma di celebrazioni si apre questo fine settimana (17 e 18 aprile) e coinvolge la FederCUSI. Ottant'anni dopo la firma dello storico accordo, Padova ospiterà nella giornata di venerdì 17 il consiglio federale di FederCUSI, prima della cena di gala prevista in serata al Caffè Pedrocchi. Il giorno successivo il presidente del CUS Padova, Francesco Uguagliati, accompagnerà il presidente di FederCUSI, Antonio Dima, e i consiglieri in un tour della città, che si aprirà nella rinnovata Torre degli Anziani e si concluderà con una visita agli impianti sportivi universitari.



Un'immagine della festa di inizio stagione 2025/26
Un'immagine della festa di inizio stagione 2025/26

La festa. La grande festa andrà in sena agli impianti sportivi Merigliano di via Jacopo Corrado dal 14 al 16 maggio e sarà dedicata agli appassionati e ai cittadini di tutte le fasce d'età. Una tre giorni di sport, divertimento, ma anche dibattiti e approfondimento. Si comincia giovedì 14 dalle 18, quando si accenderanno i riflettori sulle finali dei tornei Campus League di volley e futsal e della Winter League di basket 3 contro 3. Decine di partite in contemporanea su tutti i campi che continueranno anche il giorno successivo, quando si svolgerà una nuova edizione dei CUSFit Games, appassionanti sfide di forza, resistenza e velocità. La giornata di sabato, invece, metterà al centro della scena i giovani atleti del CUS e le loro famiglie, protagonisti della prima edizione delle “Cussiadi”. I bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni si cimenteranno in varie attività, guidasti dai tecnici delle varie sezioni, che mischieranno discipline sportive e ludiche. Alle 19 è previsto un talk alla presenza di grandi ospiti del mondo sportivo. La serata si concluderà con le premiazioni dei vincitori del tornei e il consueto taglio della torta.


Gli appuntamenti. Oltre ai due grandi eventi, per tutta l'annata il CUS Padova intende celebrare in modo speciale questa ricorrenza. A tal proposito nelle scorse settimane sono già state pubblicate le prime puntate di “Amaranto” il podcast che racconta le storie degli atleti del CUS Padova, disponibile su tutte le maggiori piattaforme. Infine, il prossimo ottobre, l'apertura della nuova stagione coinciderà con la chiusura dell'ottantesimo anniversario e verrà accompagnata dalla pubblicazione di un volume speciale per ripercorrere 80 anni di storia sportiva padovana e italiana.



La Magnifica Rettrice, Daniela Mapelli
La Magnifica Rettrice, Daniela Mapelli

Le voci. La conferenza stampa di presentazione è stata aperta da un significativo discorso della Magnifica Rettrice dell'Università di Padova, Daniela Mapelli: «I CUS rappresentano oggi una risorsa fondamentale non solo per il benessere psicofisico, ma come strumento di resilienza per le nuove generazioni», le sue parole. «A Padova siamo riusciti a superare le complessità del passato costruendo un equilibrio solido e una visione condivisa, nella profonda convinzione che investire in un rapporto che funziona significhi investire nel valore complessivo dell'intero ateneo. Cito, a tal proposito, il sostegno a progetti di grande valore sociale come la squadra di basket in carrozzina, lo sviluppo di esperienze di doppia carriera per le studentesse atlete e gli studenti atleti impegnati nei campionati federali o il supporto concreto alle famiglie della nostra comunità attraverso iniziative come i centri estivi che sono un grande successo».


Ha sottoscritto le parole della Rettrice anche il professor Antonio Paoli, Prorettore con delega al benessere e allo sport, che ha aggiunto: «È arrivato il momento di mettere a punto un nuovo modello di collaborazione tra CUS e università, affinché lo sport diventi un vero braccio operativo capace di attirare talenti e valorizzare il potenziale della comunità accademica».


In rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di Padova era presente l'Assessore allo sport, Diego Bonavina: «Considerando che la presenza di 76.000 studenti aumenta e arricchisce sensibilmente la cittadinanza padovana, l'amministrazione vuole essere fermamente a fianco dell'università e del CUS per sostenere lo sport come opportunità di crescita, integrazione e valorizzazione del territorio».


A celebrare l'ottantesimo anniversario, come detto, non è stato solo il CUS Padova, ma l'intera FederCusi, guidata dal presidente Antonio Dima: «Con la svolta storica del 2022 il CUSI è diventato ufficialmente la Federazione dello sport universitario, assumendo la missione di coniugare i valori atletici alla crescita culturale degli studenti per costruire la classe dirigente di domani, seguendo il principio cardine di conoscere il passato per capire il presente e programmare il futuro».


Sono intervenuti anche due ex atleti di spicco in rappresentanza di due federazioni vicine al CUS Padova, come quelle di atletica leggera e canottaggio. Cosi Manuela Levorato, vice-presidentessa Fidal: «Il CUS Padova rappresenta il centro nevralgico dello sport cittadino e l'augurio è che si possano continuare a migliorare queste strutture di cui i giovani e l'intera società hanno profondo bisogno». Rossano Galtarossa, oltre ad essere presidente della Fic, è stato uno degli atleti di punta della storia del CUS Padova: «Sono contento che la tradizione possa continuare con il progetto “Remare all'Università”. Questo anniversario è la tappa di un percorso che viaggia verso una bella prospettiva futura».


Infine, la presentazione è stata chiusa dal presidente del CUS Padova, Francesco Uguagliati, che dopo aver rinnovato l'invito alla grande festa di maggio, ha celebrato con orgoglio il traguardo degli 80 anni: «Abbiamo creato un sistema in cui il CUS è diventato parte integrante della comunità universitaria, con l'obiettivo di offrire servizi che sappiano coniugare l'eccellenza agonistica alla partecipazione studentesca, affinché lo sport sia percepito come un'attività trascinante e un dovere morale verso la crescita dei nostri ragazzi».



Nella foto in alto, da sinistra: Galtarossa, Uguagliati, Mapelli, Paoli, Bonavina, Levorato e Dima

 
 
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