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Le storie, i sogni e le emozioni dei 5 campioni universitari del CUS Padova!


Ecco chi sono i cinque studenti atleti che hanno vinto il titolo all'ultima edizione dei Campionati Nazionali Universitari!



Cinque campioni, cinque studenti, cinque storie da raccontare. All'ultima edizione dei CNU l'Università di Padova ha alzato al cielo cinque titoli nazionali universitari, grazie al talento e all'impegno di altrettanti studenti atleti.


La copertina la merita Marcello Donadoni, capace di bissare l'impresa e confermarsi campione nazionale universitario nel salto in alto dopo l'oro vinto l'anno precedente ad Ancona. Ma questo, se possibile, vale ancora di più, visto che il 23enne veronese è stato nominato capitano della squadra di atletica del CUS Padova: «Rivestire il ruolo di capitano è stata una bella sfida», spiega l'atleta che frequenta il corso di laurea magistrale in ingegneria gestionale. «Mi sono sentito al centro del gruppo, mi ha dato grande soddisfazione vedere gli sguardi dei compagni, soprattutto quelli più giovani, che mi consideravano come un punto di riferimento. La vittoria ai CNU è stata importante anche perché arrivato da un periodo di preparazione complicato, condizionato da un brutto stiramento. Il salto decisivo mi ha dato una scarica di adrenalina totale».


Stesso corso di laurea, ma triennale, per Giulia Lucentini, iscritta al secondo anno e medaglia d'oro nella marcia: «Avevo bisogno di una conferma dopo alcuni mesi un po’ difficili», spiega la 21enne vicentina.«Grazie al tifo della squadra sono riuscita a eguagliare il mio primato personale. So che devo migliorare ancora tanto sia nella tecnica sia nei tempi, ma sono contenta perché questo successo rappresenta un punto di ripartenza».


Primo oro ai CNU anche per Azzurra Ballin, 22 anni, promessa padovana dei 100 ostacoli e iscritta alla facoltà di matematica: «Questo titolo rappresenta la fusione tra le mie due passioni: atletica e università. Spesso finché studio mi ritrovo a pensare che sarebbe più facile se facessi solo l'università e quando mi alleno o gareggio penso che sarebbe meglio se facessi solo atletica.


Ai CNU ho potuto unire entrambe le cose». I trionfi al femminile sono stati completati da Greta Brugnolo, 22enne della Riviera del Brenta, medaglia d'oro nel salto in lungo: «Sono stata molto contenta della misura (6.24), in quanto mi sono avvicinata al mio personale del 2021. È una disciplina a cui tengo molto e vincere con una misura così importante mi ha dato conferma che il lavoro che sto facendo è quello giusto. Ai CNU ho conosciuti ragazzi con la mia stessa passione ma a differenza mia sono molto più sereni. Questo loro atteggiamento e modo di affrontare la gara ho cercato di farlo mio, capendo che una maggior tranquillità e spensieratezza può portarmi a risultati migliori».


Chiude il cerchio Giacomo Rottin, trevigiano di Villorba, studente al primo anno di scienze motorie e campione nel salto in lungo: «Quello che mi porterò dentro di questa trasferta in Piemonte è l'atmosfera vissuta con i miei compagni di squadra. Mi hanno sostenuto durante la gara e i momenti che abbiamo condiviso insieme sono ciò che mi lascerà il ricordo più bello. Tengo molto a questo titolo, era uno dei miei obiettivi».

 
 
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